FOSS4G-it 20202020-02-182020-02-22Politecnico di Torino400:0000:15Torino2020-02-18T00:00:0014:0004:001TWorkshopIl workshop si prefigge di fornire gli strumenti teorici e applicativi di base per affrontare lo studio speditivo della valutazione della pericolosità da frana in pendii naturali. Con particolare riferimento al fenomeno della caduta massi, l’attività si svilupperà in tre sezioni principali. Durante la prima parte teorica si introdurranno alcuni strumenti operativi per la stima della stabilità dei pendii in roccia. Successivamente, si descriverà, attraverso un caso studio reale, un’analisi di pericolosità completa attraverso il plugin QPROTO, plugin sviluppato per l’ambiente QGIS, che implementa il metodo dei coni per definire delle mappe di energia, suscettibilità e pericolosità del fenomeno in esame. Si confronteranno quindi i risultati di questa analisi con gli output ottenuti attraverso un approccio classico (ottenuti tramite l’utilizzo del software proprietario probabilistico tridimensionale Rockyfor3D) evidenziando i punti di forza e i limiti di ciascuno dei due metodi. Per concludere, durante l’ultima sezione del workshop, si proporrà ai partecipanti di testare in prima persona il plugin QPROTO attraverso un dataset appositamente fornito dai relatori e relativo ad un altro caso studio reale. L’obiettivo finale è quindi quello di fornire tutte le informazioni necessarie ai tecnici, ai professionisti e ai ricercatori per condurre in autonomia e proficuamente analisi di pericolosità e rischio da caduta massi attraverso l’utilizzo di un software geografico libero.Strumenti di analisi speditiva per la valutazione della pericolosità da frana in ambiente QGISIl workshop si prefigge di fornire gli strumenti teorici e applicativi di base per affrontare lo studio speditivo della valutazione della pericolosità da frana in pendii naturali. Con particolare riferimento al fenomeno della caduta massi, l’attività si svilupperà in tre sezioni principali. Durante la prima parte teorica si introdurranno alcuni strumenti operativi per la stima della stabilità dei pendii in roccia. Successivamente, si descriverà, attraverso un caso studio reale, un’analisi di pericolosità completa attraverso il plugin QPROTO, plugin sviluppato per l’ambiente QGIS, che implementa il metodo dei coni per definire delle mappe di energia, suscettibilità e pericolosità del fenomeno in esame. Si confronteranno quindi i risultati di questa analisi con gli output ottenuti attraverso un approccio classico (ottenuti tramite l’utilizzo del software proprietario probabilistico tridimensionale Rockyfor3D) evidenziando i punti di forza e i limiti di ciascuno dei due metodi. Per concludere, durante l’ultima sezione del workshop, si proporrà ai partecipanti di testare in prima persona il plugin QPROTO attraverso un dataset appositamente fornito dai relatori e relativo ad un altro caso studio reale. L’obiettivo finale è quindi quello di fornire tutte le informazioni necessarie ai tecnici, ai professionisti e ai ricercatori per condurre in autonomia e proficuamente analisi di pericolosità e rischio da caduta massi attraverso l’utilizzo di un software geografico libero.WorkshopMarta CastelliGianmarco Vallero Giulia Torsello2020-02-18T00:00:0014:0004:002TWorkshopIl workshop offre una panoramica su QGIS server, dall'installazione e configurazione su server Linux con apache/nginx all'embedding in applicazioni Python. Si affronteranno anche tutte le possibilità di espansione delle capacità di QGIS server tramite lo sviluppo i plugin Python, moduli indipendenti e servizi custom. Per finire, verranno illustrate le nuove funzionalità di OGC API for Features (WFS3) e l'architettura modulare delle OGC API. Il workshop tratterà anche argomenti avanzati come l'ottimizzazione, il caching, load balancing, diverse strategie di deployment, dockerizzazione ecc.QGIS Server: deployment e programmazione PythonIl workshop offre una panoramica su QGIS server, dall'installazione e configurazione su server Linux con apache/nginx all'embedding in applicazioni Python. Si affronteranno anche tutte le possibilità di espansione delle capacità di QGIS server tramite lo sviluppo i plugin Python, moduli indipendenti e servizi custom. Per finire, verranno illustrate le nuove funzionalità di OGC API for Features (WFS3) e l'architettura modulare delle OGC API. Il workshop tratterà anche argomenti avanzati come l'ottimizzazione, il caching, load balancing, diverse strategie di deployment, dockerizzazione ecc.WorkshopAlessandro Pasotti2020-02-18T00:00:0014:0004:004TWorkshopIl workshop ha due parti: una breve introduzione a GRASS con slide e una parte di lavoro individuale ai Pc. Lo scopo è quello di dare modo a chi si avvicina a GRASS per la prima volta di capire la logica del sistema e provare alcune elaborazioni significative, per quanto necessariamente limitate, per applicazioni tecniche ed ambientali. La prima parte presenta GRASS, la sua storia, le funzionalità del sistema, la sua integrazione con altri sistemi FOSS per la gestione ed elaborazione di informazioni territoriali, le versioni disponibili e le modalità di installazione, l'interfaccia, l'organizzazione dei moduli e le modalità di uso. La seconda parte è svolta come tutorial e guida l'utente nell'apprendimento dell'uso di GRASS a partire dalle procedure di base per arrivare, con un percorso graduale, alla realizzazione di applicazioni complesse.Il tutorial utilizzato è strutturato in modo da poter essere utilizzato da utenti con diversi gradi di abilità informatica e di conoscenza di concetti in ambito GIS.Introduzione a GRASSIl workshop ha due parti: una breve introduzione a GRASS con slide e una parte di lavoro individuale ai Pc. Lo scopo è quello di dare modo a chi si avvicina a GRASS per la prima volta di capire la logica del sistema e provare alcune elaborazioni significative, per quanto necessariamente limitate, per applicazioni tecniche ed ambientali. La prima parte presenta GRASS, la sua storia, le funzionalità del sistema, la sua integrazione con altri sistemi FOSS per la gestione ed elaborazione di informazioni territoriali, le versioni disponibili e le modalità di installazione, l'interfaccia, l'organizzazione dei moduli e le modalità di uso. La seconda parte è svolta come tutorial e guida l'utente nell'apprendimento dell'uso di GRASS a partire dalle procedure di base per arrivare, con un percorso graduale, alla realizzazione di applicazioni complesse.Il tutorial utilizzato è strutturato in modo da poter essere utilizzato da utenti con diversi gradi di abilità informatica e di conoscenza di concetti in ambito GIS.WorkshopPaolo ZatelliMarco Ciolli Stefano Gobbi Clara Tattoni Alfonso Vitti2020-02-18T00:00:0014:0002:007TWorkshopImpariamo ad usare l'editor più usato dagli osmer senior: JOSM.Editing avanzato in OpenStreetMapImpariamo ad usare l'editor più usato dagli osmer senior: JOSM.WorkshopMarco Brancolini2020-02-18T00:00:0016:0002:007TWorkshopIntroduzione al Progetto - Come si trova aiuto e come si interagisce con la comunità - L'editor integrato nel browser (iD).Introduzione ad OpenStreetMap ed editing di baseIntroduzione al Progetto - Come si trova aiuto e come si interagisce con la comunità - L'editor integrato nel browser (iD).WorkshopMarco Brancolini2020-02-18T00:00:0014:0004:009TWorkshopQGIS è efficiente e comodo da utilizzare nel lavoro di tutti i giorni in ufficio. Tuttavia, la raccolta dei dati inizia spesso all'esterno. Al freddo o sotto il sole estivo, lavorare all'aperto richiede una soluzione ottimizzata per i dispositivi mobili. QField è il compagno ideale di QGIS. In questo workshop imparerete a configurare un progetto per lavorare piacevolmente all'esterno, imparerete a caricare lo stesso e i dati esistenti su un dispositivo e come integrarlo nuovamente nella vostra GDI al ritorno in ufficio.QField, la soluzione mobile di QGISQGIS è efficiente e comodo da utilizzare nel lavoro di tutti i giorni in ufficio. Tuttavia, la raccolta dei dati inizia spesso all'esterno. Al freddo o sotto il sole estivo, lavorare all'aperto richiede una soluzione ottimizzata per i dispositivi mobili. QField è il compagno ideale di QGIS. In questo workshop imparerete a configurare un progetto per lavorare piacevolmente all'esterno, imparerete a caricare lo stesso e i dati esistenti su un dispositivo e come integrarlo nuovamente nella vostra GDI al ritorno in ufficio.WorkshopMario Baranzini2020-02-18T00:00:0014:0002:0011TWorkshopPubblicare i dati sul web è, ai giorni nostri, una necessità sempre maggiore sia per i privati (aziende e liberi professionisti), che per le pubbliche amministrazioni e enti che si occupano di territorio. Spesso le tecnologie esistenti non sono per nulla user-friendly e richiedono considerevoli competenze informatiche. QGIS Server, rappresenta in ambito GFOSS (Geographic Free and Open Source Software) una soluzione che rende tutto molto più semplice. Lavorando infatti solo su un progetto QGIS si ottiene il duplice risultato di organizzare i propri dati e pubblicarli su web. Si possono creare maschere di ricerca e gestire l’editing online, il tutto nel rispetto degli Open Web Services (OWS) e senza programmare nulla. Il workshop intende introdurre alcuni concetti base legati ai geoservizi web secondo gli standard dell'Open Geospatial Consortium, per poi focalizzarsi sull'uso di QGIS Server quale application server. Verranno analizzate le interfaccie client disponibili e infine si proporranno alcuni esercizi per testare la pubblicazione di dati geografici in autonomia servendosi del client Lizmap e dell'omonimo plugin di QGIS e appoggiandosi al server in cloud del servizio www.gishosting.gter.it.I partecipanti al corso avranno a disposizione uno spazio cloud gratuito per i 30 giorni successivi in cui continuare ad esercitarsi nella pubblicazione di dati su web.Pubblicazione di dati con Lizmap Web ClientPubblicare i dati sul web è, ai giorni nostri, una necessità sempre maggiore sia per i privati (aziende e liberi professionisti), che per le pubbliche amministrazioni e enti che si occupano di territorio. Spesso le tecnologie esistenti non sono per nulla user-friendly e richiedono considerevoli competenze informatiche. QGIS Server, rappresenta in ambito GFOSS (Geographic Free and Open Source Software) una soluzione che rende tutto molto più semplice. Lavorando infatti solo su un progetto QGIS si ottiene il duplice risultato di organizzare i propri dati e pubblicarli su web. Si possono creare maschere di ricerca e gestire l’editing online, il tutto nel rispetto degli Open Web Services (OWS) e senza programmare nulla. Il workshop intende introdurre alcuni concetti base legati ai geoservizi web secondo gli standard dell'Open Geospatial Consortium, per poi focalizzarsi sull'uso di QGIS Server quale application server. Verranno analizzate le interfaccie client disponibili e infine si proporranno alcuni esercizi per testare la pubblicazione di dati geografici in autonomia servendosi del client Lizmap e dell'omonimo plugin di QGIS e appoggiandosi al server in cloud del servizio www.gishosting.gter.it.I partecipanti al corso avranno a disposizione uno spazio cloud gratuito per i 30 giorni successivi in cui continuare ad esercitarsi nella pubblicazione di dati su web.WorkshopRoberto MarzocchiRoberta Fagandini2020-02-18T00:00:0016:0002:0011TWorkshopIl workshop è incentrato sul framework OS G3W-SUITE (https://www.g3wsuite.it | https://github.com/g3w-suite) dedicato alla pubblicazione autonoma e strutturata di progetti QGIS su servizi WebGis.G3W-SUITE è un applicativo server-client costituito da due componenti: G3W-ADMIN come strumento di amministrazione e G3W-CLIENT come client cartografico. Il framework permette di: - Gestire servizi WebGis in modo gerarchico sulla base si gruppi e macrogruppi tematici; - Definire utenti con permessi di accesso e di gestione dei diversi gruppi tematici; - Gestire la cache sui singoli layer e definire tool di ricerca personalizzati; - Attivare moduli specifici (editing e analisi) definendo i permessi di utilizzo. Il sistema di pubblicazione eredita automaticamente da progetti QGIS:- Vestizione e layout di stampa;- Caratteristiche della pubblicazione OGC e metadati;- Relazioni 1:1 e 1:n;- Struttura del form di interrogazione e widget di editing. Dopo una prima parte in cui sarà mostrato come installare la suite dockerizzata, sarà trattata la pubblicazione di progetti QGIS e la loro gestione relativamente alle politiche di accesso, alla creazione di tool di ricerca e alla gestione della cache. Grazie al modulo di editing sarà inoltre possibile imparare a creare gestionali cartografici web basati su query form, widget di editing e relazioni 1:n definite a livello del progetto QGIS. Sarà infine data una breve panoramica sui casi d’uso e sui moduli dedicati alle PA.Workshop "G3W-SUITE: pubblicare e gestire progetti QGIS sul web in maniera semplice e veloce"Il workshop è incentrato sul framework OS G3W-SUITE (https://www.g3wsuite.it | https://github.com/g3w-suite) dedicato alla pubblicazione autonoma e strutturata di progetti QGIS su servizi WebGis.G3W-SUITE è un applicativo server-client costituito da due componenti: G3W-ADMIN come strumento di amministrazione e G3W-CLIENT come client cartografico. Il framework permette di: - Gestire servizi WebGis in modo gerarchico sulla base si gruppi e macrogruppi tematici; - Definire utenti con permessi di accesso e di gestione dei diversi gruppi tematici; - Gestire la cache sui singoli layer e definire tool di ricerca personalizzati; - Attivare moduli specifici (editing e analisi) definendo i permessi di utilizzo. Il sistema di pubblicazione eredita automaticamente da progetti QGIS:- Vestizione e layout di stampa;- Caratteristiche della pubblicazione OGC e metadati;- Relazioni 1:1 e 1:n;- Struttura del form di interrogazione e widget di editing. Dopo una prima parte in cui sarà mostrato come installare la suite dockerizzata, sarà trattata la pubblicazione di progetti QGIS e la loro gestione relativamente alle politiche di accesso, alla creazione di tool di ricerca e alla gestione della cache. Grazie al modulo di editing sarà inoltre possibile imparare a creare gestionali cartografici web basati su query form, widget di editing e relazioni 1:n definite a livello del progetto QGIS. Sarà infine data una breve panoramica sui casi d’uso e sui moduli dedicati alle PA.WorkshopWalter LorenzettiLami Leonardo Francesco Boccacci2020-02-18T00:00:0014:0004:0012IWorkshopLa geolocalizzazione attraverso i sistemi di posizionamento satellitari (GNSS) è ormai una pratica molto diffusa non solamente tra i tecnici del settore topografico/cartografico, ma anche tra i professionisti di altri settori e tra gli utenti meno esperti, grazie all’evoluzione tecnologica che ha interessato gli smartphone di ultima generazione. Il presente workshop si propone di presentare agli utenti gli strumenti open per il posizionamento GNSS (tra i quali RTKLIB e sue differenti modifiche e versioni), concentrandosi in particolare sui benefici derivati dall’utilizzo di software e dati open provenienti da servizi che permettono sia un miglioramento della precisione che dell’affidabilità del risultato finale, quali reti GNSS o altri prodotti calcolati e diffusi liberamente da enti geodetici internazionali. Durante il workshop verranno inoltre effettuati test in campo utilizzando differenti strumenti e tecniche di posizionamento, considerando differenti tipologie di applicazioni finali che vanno dall’elaborazione di dati per scopi professionali, fino alla raccolta e all’analisi dei dati ad oggi ottenibili da strumenti “smart-consumer”, quali smartphone o apparati per l’outdoor. L’elaborazione dei dati verrà condotta sia utilizzando software e app di tipo open-source, sia utilizzando i dati open messi a disposizione di tutti gli utenti dal Servizio di Posizionamento Interregionale GNSS di Regione Piemonte e Regione Lombardia (SPIN GNSS).Strumenti e servizi open per il posizionamento GNSS: nuove frontiere e prospettive anche tramite smaLa geolocalizzazione attraverso i sistemi di posizionamento satellitari (GNSS) è ormai una pratica molto diffusa non solamente tra i tecnici del settore topografico/cartografico, ma anche tra i professionisti di altri settori e tra gli utenti meno esperti, grazie all’evoluzione tecnologica che ha interessato gli smartphone di ultima generazione. Il presente workshop si propone di presentare agli utenti gli strumenti open per il posizionamento GNSS (tra i quali RTKLIB e sue differenti modifiche e versioni), concentrandosi in particolare sui benefici derivati dall’utilizzo di software e dati open provenienti da servizi che permettono sia un miglioramento della precisione che dell’affidabilità del risultato finale, quali reti GNSS o altri prodotti calcolati e diffusi liberamente da enti geodetici internazionali. Durante il workshop verranno inoltre effettuati test in campo utilizzando differenti strumenti e tecniche di posizionamento, considerando differenti tipologie di applicazioni finali che vanno dall’elaborazione di dati per scopi professionali, fino alla raccolta e all’analisi dei dati ad oggi ottenibili da strumenti “smart-consumer”, quali smartphone o apparati per l’outdoor. L’elaborazione dei dati verrà condotta sia utilizzando software e app di tipo open-source, sia utilizzando i dati open messi a disposizione di tutti gli utenti dal Servizio di Posizionamento Interregionale GNSS di Regione Piemonte e Regione Lombardia (SPIN GNSS).WorkshopMattia De AgostinoPaolo Dabove2020-02-18T00:00:0014:0004:009IWorkshopIn un periodo in cui l'IoT e l'intelligenza artificiale stanno delineando quella che è l'era della digitalizzazione, qual'è il ruolo dell'Open Source e dei software geospaziali? Questo workshop intende illustrare e dimostrare come creare un sistema di raccolta, gestione ed analisi dati utilizzando esclusivamente tecnologie aperte e software FOSS4G. In particolare, il workshop si concentra sul monitoraggio di parametri ambientali presentando concetti, esperienze e soluzioni tecnologiche sviluppate dal settore di geomatica dell'Istituto scienze della Terra (SUPSI) ed adotta un approccio "learning-by-doing" con frequenti esercitazioni pratiche intervallate da brevi parti teoriche.Il programma si suddivide in quattro parti: 1. Open Monitoring System: presentazione dei concetti di sistemi aperti per il monitoraggio (Open Hardware, Open Software, Open Standard, Open Data) 2. Gestione di dati da sensori con il software istSOS: breve introduzione ed esercitazioni all'uso 3. Analisi di serie temporali con oatlib: una libreria estensibile in Python per organizzare e analizzare i dati da sensori 4. Combinare sensori, istSOS e oatlib: creazione di una piccola rete di sensori che registrano dati in istSOS in tempo reale e che sono poi analizzati con uno script in Python.Open Monitoring System: produzione, gestione ed analisi dati con i FOSS4GIn un periodo in cui l'IoT e l'intelligenza artificiale stanno delineando quella che è l'era della digitalizzazione, qual'è il ruolo dell'Open Source e dei software geospaziali? Questo workshop intende illustrare e dimostrare come creare un sistema di raccolta, gestione ed analisi dati utilizzando esclusivamente tecnologie aperte e software FOSS4G. In particolare, il workshop si concentra sul monitoraggio di parametri ambientali presentando concetti, esperienze e soluzioni tecnologiche sviluppate dal settore di geomatica dell'Istituto scienze della Terra (SUPSI) ed adotta un approccio "learning-by-doing" con frequenti esercitazioni pratiche intervallate da brevi parti teoriche.Il programma si suddivide in quattro parti: 1. Open Monitoring System: presentazione dei concetti di sistemi aperti per il monitoraggio (Open Hardware, Open Software, Open Standard, Open Data) 2. Gestione di dati da sensori con il software istSOS: breve introduzione ed esercitazioni all'uso 3. Analisi di serie temporali con oatlib: una libreria estensibile in Python per organizzare e analizzare i dati da sensori 4. Combinare sensori, istSOS e oatlib: creazione di una piccola rete di sensori che registrano dati in istSOS in tempo reale e che sono poi analizzati con uno script in Python.WorkshopMassimiliano CannataDaniele Strigaro Milan Antonovic2020-02-19T00:00:0009:0004:001TWorkshopIl workshop punta a mostrare le funzionalità nascoste di QGIS, dalla manipolazione dei dati alla simbologia avanzata, dalle maschere di inserimento con verifiche sui dati alla generazione di layout e report di stampa. Verranno inoltre mostrati alcuni plugin utili per lo scaricamento dei dati (es. dati Mesh: QGribDownloader, creazione di grafici: DataPlotly) e verranno suggerite tecniche per automatizzare processi (modellatore grafico, modalità batch).QGIS: le funzionalità nascosteIl workshop punta a mostrare le funzionalità nascoste di QGIS, dalla manipolazione dei dati alla simbologia avanzata, dalle maschere di inserimento con verifiche sui dati alla generazione di layout e report di stampa. Verranno inoltre mostrati alcuni plugin utili per lo scaricamento dei dati (es. dati Mesh: QGribDownloader, creazione di grafici: DataPlotly) e verranno suggerite tecniche per automatizzare processi (modellatore grafico, modalità batch).WorkshopMatteo Ghetta2020-02-19T00:00:0009:0002:002TWorkshopSi descriveranno le funzioni avanzate di Lizmap, con esempi pratici: popup personalizzati; personalizzazione avanzata; interfaccia (temi); funzioni; filtri dati: time manager; grafici; atlanteFunzioni fichissime in LizmapSi descriveranno le funzioni avanzate di Lizmap, con esempi pratici: popup personalizzati; personalizzazione avanzata; interfaccia (temi); funzioni; filtri dati: time manager; grafici; atlanteWorkshopPaolo Cavallini2020-02-19T00:00:0011:0002:002TWorkshopGrazie a Blender e a BlenderGIS, vi è oggi la possibilità di visualizzare in 3D non solo modelli digitali del terreno, ma anche i singoli elementi che su di esso si impostano e come evolvono nel tempo. Essendo questa una materia propria dell'archeologia, ovvero aggiungere in maniera necessaria alle coordinate x, y, z anche la T, abbiamo iniziato nel 2014 a studiare le modalità migliori in pyrchInit per portare nel mondo 3D di Blender i dati ricavati a partire dai geodatabase, ovvero gestire in 3D dati ricavati da elaborazioni in QGIS su database PostgreSQL o Spatialite. Dall'archeologia abbiamo portato questa metodologia di lavoro anche nel campo dell'urbanistica e della progettazione.Va aggiunto che un altro attore protagonista nel mondo dei GIS è il mondo dei Droni e dello Structure From Motion: grazie a queste tecnologie è possibile avere modelli 3D del terreno e di strutture georiferiti. Ma come possiamo sfruttarli al meglio? In questo workshop mostreremo un flusso di lavoro per organizzare i propri dati di tipo raster, vettoriali, WMS, mesh obj o dae, textures, esportarli, e ricaricarli "georiferiti" in Blender, per aggiungere oltre che la terza dimensione, anche la quarta: Blender gestisce infatti una timeline, che, se usata in maniera appropriata, può essere utilizzata per animare lo spazio e gli elementi in esso contenuti su 4D. Al tutto aggiungeremo il tocco dei motori di rendering cycles e eevee per un sapore più fotorealistico dei vostri progetti.QGIS goes to BlenderGrazie a Blender e a BlenderGIS, vi è oggi la possibilità di visualizzare in 3D non solo modelli digitali del terreno, ma anche i singoli elementi che su di esso si impostano e come evolvono nel tempo. Essendo questa una materia propria dell'archeologia, ovvero aggiungere in maniera necessaria alle coordinate x, y, z anche la T, abbiamo iniziato nel 2014 a studiare le modalità migliori in pyrchInit per portare nel mondo 3D di Blender i dati ricavati a partire dai geodatabase, ovvero gestire in 3D dati ricavati da elaborazioni in QGIS su database PostgreSQL o Spatialite. Dall'archeologia abbiamo portato questa metodologia di lavoro anche nel campo dell'urbanistica e della progettazione.Va aggiunto che un altro attore protagonista nel mondo dei GIS è il mondo dei Droni e dello Structure From Motion: grazie a queste tecnologie è possibile avere modelli 3D del terreno e di strutture georiferiti. Ma come possiamo sfruttarli al meglio? In questo workshop mostreremo un flusso di lavoro per organizzare i propri dati di tipo raster, vettoriali, WMS, mesh obj o dae, textures, esportarli, e ricaricarli "georiferiti" in Blender, per aggiungere oltre che la terza dimensione, anche la quarta: Blender gestisce infatti una timeline, che, se usata in maniera appropriata, può essere utilizzata per animare lo spazio e gli elementi in esso contenuti su 4D. Al tutto aggiungeremo il tocco dei motori di rendering cycles e eevee per un sapore più fotorealistico dei vostri progetti.WorkshopLuca MandolesiGiulia Bartolucci Enzo Cocca Antonio D'Ambrosio Michele Fait Roberto Montagnetti Paolo Rosati2020-02-19T00:00:0009:0004:004TWorkshopIl workshop ha lo scopo di introdurre i partecipanti alla classificazione di immagini con la Object-based Image Analysis (OBIA) in ambiente GRASS sfruttandone la possibilità di collegarsi ad R. Si esegue una classificazione con OBIA supervisionata a partire dalla creazione di una location e successiva importazione di una immagine in GRASS e creazione del gruppo. Il primo passo della analisi consiste nella segmentazione, processo per il quale saranno date indicazioni sulla scelta dei parametri, sia con criteri empirici che con Unsupervised Segment Parameter Optimization (USPO). Segue la creazione dei segmenti di addestramento dei classificatori, realizzato sia indicando direttamente segmenti campione che con il campionamento delle classi di copertura/uso del suolo con punti e successiva individuazione automatica dei segmenti di training e della relativa mappa. Per la classificazione dei segmenti si daranno indicazioni sulle caratteristiche radiometriche e geometriche dei segmenti da utilizzare. Sarà poi eseguita la classificazione in R con machine learning, utilizzando più classificatori e sistemi di voto. Sarà presentato un esempio di filtraggio post classificazione della categoria corrispondente alle ombre.Infine verrà effettuata la verifica dei risultati calcolando la matrice di confusione e la kappa di Cohen rispetto ad una mappa di verità a terra digitalizzata manualmente. Sarà fatto il confronto con i classificatori a massima verosimiglianza disponibili in GRASS.Object-based Image Analysis (OBIA) con GRASS e RIl workshop ha lo scopo di introdurre i partecipanti alla classificazione di immagini con la Object-based Image Analysis (OBIA) in ambiente GRASS sfruttandone la possibilità di collegarsi ad R. Si esegue una classificazione con OBIA supervisionata a partire dalla creazione di una location e successiva importazione di una immagine in GRASS e creazione del gruppo. Il primo passo della analisi consiste nella segmentazione, processo per il quale saranno date indicazioni sulla scelta dei parametri, sia con criteri empirici che con Unsupervised Segment Parameter Optimization (USPO). Segue la creazione dei segmenti di addestramento dei classificatori, realizzato sia indicando direttamente segmenti campione che con il campionamento delle classi di copertura/uso del suolo con punti e successiva individuazione automatica dei segmenti di training e della relativa mappa. Per la classificazione dei segmenti si daranno indicazioni sulle caratteristiche radiometriche e geometriche dei segmenti da utilizzare. Sarà poi eseguita la classificazione in R con machine learning, utilizzando più classificatori e sistemi di voto. Sarà presentato un esempio di filtraggio post classificazione della categoria corrispondente alle ombre.Infine verrà effettuata la verifica dei risultati calcolando la matrice di confusione e la kappa di Cohen rispetto ad una mappa di verità a terra digitalizzata manualmente. Sarà fatto il confronto con i classificatori a massima verosimiglianza disponibili in GRASS.WorkshopPaolo ZatelliMarco Ciolli Stefano Gobbi Clara Tattoni2020-02-19T00:00:0009:0002:007TWorkshopCon la diffusione dell'uso di dati e mappe OSM nel mondo della bicicletta cresce l'importanza di una adeguata mappatura sia dell'infrastruttura (strade e “piste ciclabili”) sia dei percorsi cicloturistici. OSM contiene tante informazioni rilevanti, ma soffre di disomogeneità della mappatura sia nel senso di tanti “dialetti” del tagging utilizzato sia nel senso di variazioni del livello di dettaglio e precisione. Il workshop si rivolge a tutti che sono interessati a migliorare OSM per ciclisti. Saranno esplorati i vari livelli di contribuire a OSM a tale scopo: - Oggetti di interesse per il ciclista ed il consumatore di dati (che cosa inserire nella mappa?); - Miglioramento dei dati direttamente sul terreno con smartphone o tablet; - Rilevazione dati nel terreno (tracce GPX, foto street-level, carta e penna) e la loro archiviazione per successiva mappatura; - Mappatura di infrastruttura stradale e ciclabile; - Mappatura di percorsi cicloturistici (ciclovie). Il workshop non ha l'intenzione di formare mappatori esperti, ma di creare interesse e di dare puntatori.Mappatura di infrastrutture ciclabili e ciclovie in OpenStreetMapCon la diffusione dell'uso di dati e mappe OSM nel mondo della bicicletta cresce l'importanza di una adeguata mappatura sia dell'infrastruttura (strade e “piste ciclabili”) sia dei percorsi cicloturistici. OSM contiene tante informazioni rilevanti, ma soffre di disomogeneità della mappatura sia nel senso di tanti “dialetti” del tagging utilizzato sia nel senso di variazioni del livello di dettaglio e precisione. Il workshop si rivolge a tutti che sono interessati a migliorare OSM per ciclisti. Saranno esplorati i vari livelli di contribuire a OSM a tale scopo: - Oggetti di interesse per il ciclista ed il consumatore di dati (che cosa inserire nella mappa?); - Miglioramento dei dati direttamente sul terreno con smartphone o tablet; - Rilevazione dati nel terreno (tracce GPX, foto street-level, carta e penna) e la loro archiviazione per successiva mappatura; - Mappatura di infrastruttura stradale e ciclabile; - Mappatura di percorsi cicloturistici (ciclovie). Il workshop non ha l'intenzione di formare mappatori esperti, ma di creare interesse e di dare puntatori.WorkshopVolker SCHMIDT2020-02-19T00:00:0011:0002:007TWorkshopIl workshop vuole illustrare come creare alcune funzioni e trigger in PostGis per poter automatizzare alcuni processi di creazione di dati territoriali puntuali sia a partire dalla loro componente geografica tramite Qgis sia mediante modifica di valori da un'interfaccia SQL. Inoltre è prevista la creazione di funzioni e trigger per la gestione ad esempio delle date di creazione e modifica di elementi geografici.Funzioni e trigger in PostGis per creazione e gestione dati territorialiIl workshop vuole illustrare come creare alcune funzioni e trigger in PostGis per poter automatizzare alcuni processi di creazione di dati territoriali puntuali sia a partire dalla loro componente geografica tramite Qgis sia mediante modifica di valori da un'interfaccia SQL. Inoltre è prevista la creazione di funzioni e trigger per la gestione ad esempio delle date di creazione e modifica di elementi geografici.WorkshopFederico MensioPatrizia Meirano2020-02-19T00:00:0009:0002:0011TWorkshopE’ noto che una delle esigenze più diffuse, fra gli oltre 9200 Comuni italiani, è la realizzazione dei Certificati di Destinazione Urbanistica (CDU). Sono disponibili molte soluzioni online che però comportano spesso un costo che non tutti i Comuni possono affrontare. Inoltre i dati catastali non sempre sono pronti all’uso, necessitano di continui aggiornamenti e possono richiedere un affinamento delle comuni trasformazioni ottenute con i punti fiduciali al fine di ottenere la corretta georeferenziazione dei dati stessi. A partire da queste considerazioni, Gter ha sviluppato il Plugin QGIS CDU Creator con lo scopo di agevolare le attività di compilazione del CDU agli uffici tecnici e loro consulenti, fornendo uno strumento semplice e Open Source che consente appunto di ottenere il CDU impostando solo pochi parametri. Il workshop ha lo scopo di mostrare le caratteristiche e le funzionalità del Plugin. Inoltre, verrà anche affrontato il tema della preparazione dei dati (catastali e urbanistici), come organizzarli nel progetto Qgis e come predisporli per consentire il corretto funzionamento.Compilare il Certificato di Destinazione Urbanistica con QGIS: il Plugin CDU CreatorE’ noto che una delle esigenze più diffuse, fra gli oltre 9200 Comuni italiani, è la realizzazione dei Certificati di Destinazione Urbanistica (CDU). Sono disponibili molte soluzioni online che però comportano spesso un costo che non tutti i Comuni possono affrontare. Inoltre i dati catastali non sempre sono pronti all’uso, necessitano di continui aggiornamenti e possono richiedere un affinamento delle comuni trasformazioni ottenute con i punti fiduciali al fine di ottenere la corretta georeferenziazione dei dati stessi. A partire da queste considerazioni, Gter ha sviluppato il Plugin QGIS CDU Creator con lo scopo di agevolare le attività di compilazione del CDU agli uffici tecnici e loro consulenti, fornendo uno strumento semplice e Open Source che consente appunto di ottenere il CDU impostando solo pochi parametri. Il workshop ha lo scopo di mostrare le caratteristiche e le funzionalità del Plugin. Inoltre, verrà anche affrontato il tema della preparazione dei dati (catastali e urbanistici), come organizzarli nel progetto Qgis e come predisporli per consentire il corretto funzionamento.WorkshopRoberta FagandiniRoberto Marzocchi2020-02-19T00:00:0011:0002:0011TWorkshopGeonode (http://geonode.org/) è una potente suite per la creazione di una infrastruttura dati territoriali completa. Si è ampiamente diffuso per la sua facilità di installazione nei primi anni di vita, con il tempo è stato migliorato tantissimo con l'aggiunta di molte funzionalità. Al livello attuale consente numerose diverse tipologie di installazione e personalizzazione al punto che diventa difficile in un breve corso spiegare come installarlo e configurarlo. Questo workshop è rivolto a chi per lavoro gestisce dati geografici e già utilizza un geoportale/IDT (ad esempio un portale regionale) o ha in previsione di realizzarlo all'interno nella propria organizzazione (dal piccolo studio di agronomi/archeologi alla università) per condividere dati geografici. Verranno passate in rassegna le funzionalità già presenti in geonode e verrà spiegato come eseguire le operazioni più comuni quali la ricerca di dati, il caricamento layer, la modifica di stili, permessi e metadati, la creazione di mappe. Testo di riferimento sarà la parte "Geonode users guide" della documentazione http://docs.geonode.org/en/2.10.x/usage/index.html".Geonode per gli utentiGeonode (http://geonode.org/) è una potente suite per la creazione di una infrastruttura dati territoriali completa. Si è ampiamente diffuso per la sua facilità di installazione nei primi anni di vita, con il tempo è stato migliorato tantissimo con l'aggiunta di molte funzionalità. Al livello attuale consente numerose diverse tipologie di installazione e personalizzazione al punto che diventa difficile in un breve corso spiegare come installarlo e configurarlo. Questo workshop è rivolto a chi per lavoro gestisce dati geografici e già utilizza un geoportale/IDT (ad esempio un portale regionale) o ha in previsione di realizzarlo all'interno nella propria organizzazione (dal piccolo studio di agronomi/archeologi alla università) per condividere dati geografici. Verranno passate in rassegna le funzionalità già presenti in geonode e verrà spiegato come eseguire le operazioni più comuni quali la ricerca di dati, il caricamento layer, la modifica di stili, permessi e metadati, la creazione di mappe. Testo di riferimento sarà la parte "Geonode users guide" della documentazione http://docs.geonode.org/en/2.10.x/usage/index.html".WorkshopAmedeo FadiniSimone Dalmasso Alessio Fabiani2020-02-19T00:00:0009:0002:0012IWorkshopFocus: programmando, non si crea solo software, si diventa automaticamente “proprietari” di un’opera. Conoscere come la legge – italiana e non solo – definisce e protegge il software non è qualcosa che riguarda da vicino qualunque sviluppatore, perché pone le basi per essere consapevoli dei propri diritti e di come poterli esercitare. Questo vale anche e soprattutto quando e se si intende rilasciare il proprio sw come software libero e/o collaborare con le proprie righe di codice a comunità aperte. Software libero infatti non vuole dire gratuito, ma neppure senza regole. In questo senso, scegliere la giusta licenza e sapere cosa e come chiederne il rispetto sono elementi utili per non disperdere quanto creato e realizzare davvero condivisioni proficue.Su dette premesse, si propone un dialogo circa ragioni e strumenti di tutela del software, tra brevetto e diritto d’autore, nonché degli elementi ad esso associati (come il marchio), per passare ad una rapida analisi delle basi della dicotomia software libero / software proprietario, analizzare le diverse tipologie di licenze, e guidare alla compatibilità tra le soluzioni più diffuse. Obiettivo dell’incontro vorrebbe essere fornire consapevolezza, primi principi essenziali, strumenti base e riferimenti per implementarli a tutti i giovani (e meno giovani) sviluppatori e/o appassionati della materia.Programmare è creare: piccola guida intergalattica alla tutela del software (auspicabilmente libero)Focus: programmando, non si crea solo software, si diventa automaticamente “proprietari” di un’opera. Conoscere come la legge – italiana e non solo – definisce e protegge il software non è qualcosa che riguarda da vicino qualunque sviluppatore, perché pone le basi per essere consapevoli dei propri diritti e di come poterli esercitare. Questo vale anche e soprattutto quando e se si intende rilasciare il proprio sw come software libero e/o collaborare con le proprie righe di codice a comunità aperte. Software libero infatti non vuole dire gratuito, ma neppure senza regole. In questo senso, scegliere la giusta licenza e sapere cosa e come chiederne il rispetto sono elementi utili per non disperdere quanto creato e realizzare davvero condivisioni proficue.Su dette premesse, si propone un dialogo circa ragioni e strumenti di tutela del software, tra brevetto e diritto d’autore, nonché degli elementi ad esso associati (come il marchio), per passare ad una rapida analisi delle basi della dicotomia software libero / software proprietario, analizzare le diverse tipologie di licenze, e guidare alla compatibilità tra le soluzioni più diffuse. Obiettivo dell’incontro vorrebbe essere fornire consapevolezza, primi principi essenziali, strumenti base e riferimenti per implementarli a tutti i giovani (e meno giovani) sviluppatori e/o appassionati della materia.WorkshopLaura Garbati2020-02-19T00:00:0011:0002:0012IWorkshopLe licenze per dati hanno sempre creato non pochi problemi a causa del diverso inquadramento che le varie legislazioni applicano al mondo delle banche dati. Ma nello stesso tempo, complice l'esplosione dei cosiddetti big data e open data, sono diventate un tema sempre più strategico. La scelta della licenza, infatti, da un lato comporta delicate valutazioni tecnico-giuridiche, dall'altro esplica tutta una serie di effetti anche a livello di costruzione e mantenimento delle community dei progetti open data (specie se si ragiona in ottica di compatibilità tra licenze). Conoscerne quindi il background teorico e le dinamiche giuridiche è fondamentale, anche per chi non ha una formazione strettamente giuridica. Questo workshop, con l'approccio divulgativo tipico del docente, accompagna in questo terreno ostico chiunque voglia chiarirsi le idee una volta per tutte.Le licenze per dati: capirle una volta per tutteLe licenze per dati hanno sempre creato non pochi problemi a causa del diverso inquadramento che le varie legislazioni applicano al mondo delle banche dati. Ma nello stesso tempo, complice l'esplosione dei cosiddetti big data e open data, sono diventate un tema sempre più strategico. La scelta della licenza, infatti, da un lato comporta delicate valutazioni tecnico-giuridiche, dall'altro esplica tutta una serie di effetti anche a livello di costruzione e mantenimento delle community dei progetti open data (specie se si ragiona in ottica di compatibilità tra licenze). Conoscerne quindi il background teorico e le dinamiche giuridiche è fondamentale, anche per chi non ha una formazione strettamente giuridica. Questo workshop, con l'approccio divulgativo tipico del docente, accompagna in questo terreno ostico chiunque voglia chiarirsi le idee una volta per tutte.WorkshopSimone Aliprandi2020-02-19T00:00:0009:0004:009IWorkshopQuesto workshop fornisce una introduzione alla creazione di mappe e contenuti geospaziali usando il framework Open Source MapStore. MapStore è un prodotto Open Source pensato per creare, gestire e condividere in maniera semplice d intuitiva mappe, dashboard, geostory, etc. mixando contenuti geospaziali forniti da servizi pubblici quali Google Maps, OpenStreetMap e altri o da servizi che seguono i protocolli redatti dall’Open GeoSpatial Consortium quali WMS, WMTS, CSW e WFS. Allo stesso tempo MapStore è un framework Open Source su cui sviluppare geoportali interoperabili basato su librerie molto famose come ReactJS, Redux, RxJS, OpenLayers, Leaflet e Cesium. Il workshop coprirà i seguenti topic: - Introduzione a MapStore ed overview delle funzionalità principali; - Introduzione ai concetti di base del framework di sviluppo di MapStore con descrizione dei componenti di base; - Installazione e configurazione del prodotto MapStore; - Creazione di GeoPortali interoperabili; - Customizzazione della GUI di base; - Embedding di MapStore in siti esistenti.Introduction to MapStore, mashups made simpleQuesto workshop fornisce una introduzione alla creazione di mappe e contenuti geospaziali usando il framework Open Source MapStore. MapStore è un prodotto Open Source pensato per creare, gestire e condividere in maniera semplice d intuitiva mappe, dashboard, geostory, etc. mixando contenuti geospaziali forniti da servizi pubblici quali Google Maps, OpenStreetMap e altri o da servizi che seguono i protocolli redatti dall’Open GeoSpatial Consortium quali WMS, WMTS, CSW e WFS. Allo stesso tempo MapStore è un framework Open Source su cui sviluppare geoportali interoperabili basato su librerie molto famose come ReactJS, Redux, RxJS, OpenLayers, Leaflet e Cesium. Il workshop coprirà i seguenti topic: - Introduzione a MapStore ed overview delle funzionalità principali; - Introduzione ai concetti di base del framework di sviluppo di MapStore con descrizione dei componenti di base; - Installazione e configurazione del prodotto MapStore; - Creazione di GeoPortali interoperabili; - Customizzazione della GUI di base; - Embedding di MapStore in siti esistenti.WorkshopLorenzo NataliMauro Bartolomeoli2020-11-24T14:45:0014:45:0000:15Sala Consiglio di FacoltàFOSS4G comunitario e partecipativoOfficial cartography and / or collaborative maps: what is the future?TalkFrancesco Fiermonte and Gabriele Garnero2020-11-24T15:00:0015:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàFOSS4G comunitario e partecipativoA comparative analysis of the positional accuracy between the voluntary and public geospatial information in JapanTalkJun Yamashita2020-11-24T15:15:0015:15:0000:15Sala Consiglio di FacoltàFOSS4G comunitario e partecipativoL'utilizzo di OpenStreetMap all'interno del Club Alpino ItalianoTalkLuca Delucchi Alfredo Gattai and Alessio Piccioli2020-11-24T15:30:0015:30:0000:15Sala Consiglio di FacoltàFOSS4G comunitario e partecipativoMappare l'accessibilità urbana con strumenti liberi: l'esperienza del PEBA di PadovaTalkAlessandro Sarretta Elena De Toni and Rachele Amerini2020-11-24T15:45:0015:45:0000:15Sala Consiglio di FacoltàFOSS4G comunitario e partecipativoIl Mapping Party come strumento di supporto alla Governance localeTalkRoberta Castelli Francesca Marinetto Andrea Ajmar and Luciana Dequal2020-11-24T16:00:0016:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàFOSS4G comunitario e partecipativoDal satellite alla foresta amazzonica ecuadoriana: mappatura "dal basso" e condivisa del gas flaring petrolifero mediante uso di dati VIIRS-Nightfire (NOAA) e Volunteered Geography comunitariaTalkFrancesco Facchinelli Salvatore Pappalardo Giuseppe Della Fera Edoardo Crescini Daniele Codato Alberto Diantini and Massimo De Marchi2020-11-24T16:45:0016:45:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiL'importanza del software liberoTalkPaolo Cavallini2020-11-24T17:00:0017:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiGeoServer, il server open source per la gestione interoperabile dei dati geospazialiTalkAndrea Aime and Simone Giannecchini2020-11-24T17:15:0017:15:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiGeoNode, il CMS geospaziale Open SourceTalkAlessio Fabiani and Simone Giannecchini2020-11-24T17:30:0017:30:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiGeopaparazzi state of the art of the digital field mapping applicationTalkSilvia Franceschi and Andrea Antonello2020-11-24T17:45:0017:45:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiG3W-SUITE, la suite OS dedicata alla pubblicazione di progetti QGIS come servizi WebGis e il suo utilizzo presso l'Area Vasta Metropoli Terra di BariTalkWalter Lorenzetti Leonardo Lami and Francesco Boccacci2020-11-24T18:00:0018:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiATOR Project Manager, un assistente vocale per i progetti archeologiciTalkAndres Reyes Luca Bezzi Alessandro Bezzi Giuseppe Naponiello and Rupert Gietl2020-11-24T18:15:0018:15:0000:15Sala Consiglio di FacoltàStato del software e sviluppo nuovi progettiGrafici interattivi e dinamici, un esempio di successo di crowdfundingTalkMatteo Ghetta and Paolo Cavallini2020-11-24T09:00:0009:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàPosizionamento e sensoriA worldwide georeferenced database of regional geoid modelsTalkJuan Fernando Toro Lorenzo Rossi Daniela Carrion and Mirko Reguzzoni2020-11-24T09:15:0009:15:0000:15Sala Consiglio di FacoltàPosizionamento e sensoriDati raw GNSS da dispositivi Android: analisi delle performance del dispositivo xiaomi mi 9 e sviluppo di una nuova app open source per l'acquisizione dei datiTalkLorenzo Benvenuto Manuel Viaggi Tiziano Cosso and Giorgio Delzanno2020-11-24T09:30:0009:30:0000:15Sala Consiglio di FacoltàPosizionamento e sensoriAnalisi meteorologica in tempo quasi reale mediante sensori GNSS in ambiente alpino transfrontalieroTalkIlaria Ferrando Lorenzo Benvenuto Bianca Federici Domenico Sguerso Tiziano Cosso Roberta Fagandini and Roberto Marzocchi2020-11-24T09:45:0009:45:0000:15Sala Consiglio di FacoltàPosizionamento e sensoriContenuti urbani 3D e da sensori in tempo reale mediante la versione draft di CityGML 3 e DynamizersTalkFabrizio Massara2020-11-24T10:00:0010:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàPosizionamento e sensoriprogettoPRO Punti di Riferimento OpenTalkFabio Zonetti2020-11-24T10:35:0010:35:0000:15Sala Consiglio di FacoltàKeynoteFOSS4G nell'esplorazione del Sistema Solare: strumenti, strategie ed esperienzeFOSS4G nell'esplorazione del Sistema Solare: strumenti, strategie ed esperienzeFOSS4G nell'esplorazione del Sistema Solare: strumenti, strategie ed esperienzeTalkAlessandro Frigeri2020-11-24T11:05:0011:05:0000:15Sala Consiglio di FacoltàImplementazioni FOSS in settori strategiciModellazione dei pericoli naturali con le HortonMachine: propagazione delle valangheTalkSilvia Franceschi and Andrea Antonello2020-11-24T11:20:0011:20:0000:15Sala Consiglio di FacoltàImplementazioni FOSS in settori strategiciSviluppo e applicazione del Weight of Evidence plugin per il supporto della pianificazione territorialeTalkGiacomo Titti Alessandro Sarretta Stefano Crema Alessandro Pasuto and Lisa Borgatti2020-11-24T11:35:0011:35:0000:15Sala Consiglio di FacoltàImplementazioni FOSS in settori strategiciExperimental approach for assessing soil building effect in the urban area of Matera City TalkMaria Rosaria Gallipoli Giuseppe Calamita Nicola Tragni and Lorenzo Amato2020-11-24T11:50:0011:50:0000:15Sala Consiglio di FacoltàImplementazioni FOSS in settori strategiciUn approccio multidisciplinare per la ricostruzione e valorizzazione dei paesaggi del passato: il ruolo dei software open-access GISTalkFilippo Brandolini2020-11-24T12:05:0012:05:0000:15Sala Consiglio di FacoltàImplementazioni FOSS in settori strategiciBorehole Data Management System: una applicazione web per la gestione di dati di sondaggi geologiciTalkMilan P. Antonovic Massimiliano Cannata Marcus Hoffmann Nils Oesterling and Sabine Brodhag2020-11-24T12:20:0012:20:0000:15Sala Consiglio di FacoltàImplementazioni FOSS in settori strategiciSistema FOSS4G per mappatura e gestione delle anomalie su reti stradali, dalla segnalazione georeferenziata all'esecuzione dell'intervento risolutivoTalkLorenzo Maraia Benedetta Vanni Alessandra Bartolini Giorgio Corona and Lorenzo Pieri2020-11-24T15:30:0015:30:0000:15Sala Consiglio di FacoltàTelerilevamentoUso combinato di dati Sentinel SAR e ottici per la stima di contenuto d'acqua nel terrenoTalkGiulia Graldi Simone Bignotti Marco Bezzi and Alfonso Vitti2020-11-24T15:45:0015:45:0000:15Sala Consiglio di FacoltàTelerilevamentoSegmentazione liscia a tratti e calibrazione radiometrica per la ricostruzione di immagini satellitariTalkAlfonso Vitti and Nicola Case2020-11-24T16:00:0016:00:0000:15Sala Consiglio di FacoltàTelerilevamentoStima della batimetria costiera usando machine learning e immagini satellitariStima della batimetria costiera usando machine learning e immagini satellitariStima della batimetria costiera usando machine learning e immagini satellitariTalkFrancesco Pirotti and Filippo Tonion2020-11-24T16:15:0016:15:0000:15Sala Consiglio di FacoltàTelerilevamentoClassificazione Object Oriented e caratterizzazione morfologica di semi di specie forestali tramite immagini fotografiche digitaliTalkClaudia Fiorentini Francesco Chianucci Marco Ciolli Clara Tattoni and Paolo Zatelli2020-11-24T16:30:0016:30:0000:15Sala Consiglio di FacoltàTelerilevamentoAnalisi, classificazione e visualizzazione di dati UAV ad alta risoluzione spaziale e spettrale con l'utilizzo di FOSS.TalkElisabetta Colucci Elena Belcore Stefano Angeli and Irene Aicardi2020-11-24T17:05:0017:05:0000:15Sala Consiglio di FacoltàAnalisi, manipolazione e visualizzazione di dati geospazialiIl rilievo metrico integrato della Valle dei Re: software open-source per la documentazione del patrimonio archeologico in EgittoTalkAlessio Calantropio Valeria De Ruvo Filiberto Chiabrando Andrea Lingua Paolo Maschio and Antonia Spanò2020-11-24T17:20:0017:20:0000:15Sala Consiglio di FacoltàAnalisi, manipolazione e visualizzazione di dati geospazialiRiconoscimento automatico di immagini con OpenCV nel progetto di Mosaicatura Catastale della Regione Piemonte: esperienza e potenzialità.TalkEnzo Ciarmoli and Alessandro Oberholtzer2020-11-24T17:35:0017:35:0000:15Sala Consiglio di FacoltàAnalisi, manipolazione e visualizzazione di dati geospazialiIl Sistema Informativo Pedologico del PiemonteTalkFederico Mensio Fabio Petrella Meirano Patrizia Giovannozzi Matteo Riccobene Rosalba and Martalò Paolo2020-11-24T17:50:0017:50:0000:15Sala Consiglio di FacoltàAnalisi, manipolazione e visualizzazione di dati geospazialiCartografia storica per l'analisi ambientale. Una procedura di digitalizzazione e classificazione automatica applicata alla carta dei boschi (1915) di Cesare BattistiTalkAngelo Besana Nicola Gabellieri and Paolo Zatelli2020-11-24T13:30:0013:30:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkAnalisi dati per l'individuazione delle High Natural Value areas in PiemontePosterFederico Mensio and Pier Giorgio Terzuolo2020-11-24T13:33:0013:33:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkApproccio GIS multi-criterio per la valutazione degli effetti della tempesta VaiaPosterCarlo Masetto Umberto Trivelloni and Silvano De Zorzi2020-11-24T13:36:0013:36:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkBatimetria e classificazione del fondale da immagini RGB con GIS open source PosterNunzio Moschetto Maurizio Demarte Bianca Federici and Roberta Ivaldi2020-11-24T13:39:0013:39:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkGIS per i corpi del Sistema Solare: Il laboratorio GIS dell'IAPS dell'Istituto Nazionale di AstrofisicaPosterAlessandro Frigeri2020-11-24T13:42:0013:42:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning Talkgsymblib: simboli e retini per la cartografia geologica in QGISPosterAlessandro Frigeri2020-11-24T13:45:0013:45:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkIl progetto Smart Beach per il potenziamento del lungomare di Cagliari in chiave smartPosterRoberto Demontis Eva Lorrai Laura Muscas Martino Masia and Nicola Ferrau2020-11-24T13:48:0013:48:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkMarginalizzazione delle terre in PiemontePosterPaolo Martalò and Federico Mensio2020-11-24T13:51:0013:51:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkMissioni Frontex: tempo e spazio dei flussi migratoriPosterChiara Ferrario2020-11-24T13:54:0013:54:0000:03Sala Consiglio di FacoltàLightning TalkMisurare la conversione urbana dei suoli in Italia. 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